Korus De La Rochefoucault
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è solo lo pseudonimo dietro il quale si cela la mia vera identità.

Abitavo le terre che erano dominio incontrastato della mia nobile famiglia.

Costretta a suggellare un patto di alleanza, giovanissima, andai sposa a un gentiluomo il cui unico scopo
nella vita era quello della vanagloria e dell`ingordigia.
La brama del possesso era la sua seconda pelle.

Fin dalla più tenera età mi era stato assegnato un istitutore che mi aveva fatto conoscere gli scritti
dei grandi pensatori greci e latini.
Una tale formazione mal si accordava con il pensiero bellicoso e materialista del mio consorte.
Mentre la mia sensuale bellezza attirava le attenzione fameliche di quanti frequentavano il nostro castello,
ero desiderata, certo, ma tutti volevano solo una cosa...appagare la loro lussuria!

E` per questo che decisi di abbandonare, di notte, come una ladra, il palazzo.

...Al buio e più sicura,
per la segreta scala, travestita,
oh, sorte fortunata!,
al buio e ben celata,
stando la mia casa al sonno abbandonata...
Con la complicità di un`ancella, che mi procurò degli indumenti maschili
(che tutt'ora nascondono le mie femminee fattezze), mi allontanai a notte appena
inoltrata...
<<Ricordo ... era il plenilunio ... l`astro in cielo rischiarava la mia figura
proiettandone l`ombra
sul selciato mentre, guardinga e silenziosa, col cuore in gola, tremante di rabbia e di paura,
sgusciavo alla
volta delle scuderie >>.
Sellai il mio focoso cavallo arabo "Blacktiger"(dono del mio Signor Padre)
allontanandomi
dai confini del regno del mio Signore e Padrone.
Vagai per giorni e giorni, nascondendomi ad ogni scalpitio di cavalli che
sentivo.

Il mio solo pensiero era quello di fuggire, la mia sola paura ... quella di essere trovata
e ricondotta tra le mura
che avevo abbandonato.
E così,dopo un lungo vagabondare senza meta [...son passati mesi?... anni?]
sempre alla
ricerca di un posto sicuro dove nascondermi, con l`unico compagno il mio nero stallone,
varcai le mura della città di Lot...